La cross border discovery. Una sentenza della U.S. Court of Appeals, Seventh Circuit

The Ohio Seventh District Court of Appeals bui...

The Ohio Seventh District Court of Appeals building. (Photo credit: Wikipedia)

La possibilità di utilizzare nel proprio foro nazionale le prove acquisite con l’istituto della discovery appare, una prospettiva molto attraente  agli occhi di un avvocato di civil law.

 Nel diritto processuale degli Stati Uniti la discovery è una pre-trial phase nel corso della quale è possibile ottenere una prova proveniente dalla controparte attraverso la richiesta di risposte ad un interrogatorio, la richiesta di produzione di documenti ed altro.
 Secondo la legge degli Stati Uniti la discovery può riguardare qualsiasi elemento che possa essere considerato una prova ammissibile nel processo. Pertanto la sua accezione risulta essere più ampia di quella di prova ammissibile in senso proprio poiché comprende anche la ricerca di quegli elementi che possano essere successivamente considerati rilevanti.
Articolo pubblicato su Medialaws.eu il 04/10/2011: clicca qui per leggere il resto

La discriminazione vale anche per le associazioni: siamo telematici, non vogliono registrarci!

In data 21.04.2011 si è costituita l’Associazione Iusit.Net, mediante l’esclusiva utilizzazione di tecnologie informatiche, ossia firma digitale e marche temporali, con i quali si è data piena valenza all’Atto Costitutivo ed allo Statuto.

Successivamente alla costituzione, l’Associazione ha tentato di registrare l’atto costitutivo e lo Statuto, ricevendo ben due rifiuti da altrettanti Uffici delle Entrate (Roma e Frosinone), per “mancanza degli strumenti idonei al controllo delle sottoscrizioni”.

Appare evidente la totale distonia tra quanto previsto dalla normativa e quanto in pratica si possa compiere.

In data odierna l’associazione ha formalmente diffidato le Amministrazioni coinvolte ad eseguire quanto già motivatamente richiesto, inviando nel contempo richiesta di chiarimenti a ben quattro Ministeri (Giustizia, ’Economia e Finanze, Sviluppo economico e Semplificazione normativa) nonché – attraverso il deputato Matteo Mecacci – sta tentando di portare questa abnorme situazione all’attenzione del Parlamento.